C’è qualcosa che si ripete ogni volta che i ragazzi della prima squadra del Sondrio Rugby entrano in un posto nuovo con SmartLife. All’inizio sono timidi, guardinghi, un po’ incerti. Poi, quasi sempre, trovano un modo per esserci.
È successo di nuovo venerdì pomeriggio, alla RSA Costante Patrizi di Ponte in Valtellina.
Una ventina di ospiti, qualche palla ovale e tanta buona volontà. L’inizio è stato cauto: gli anziani sembravano poco interessati, diffidenti, come accade quando viene proposta un’attività nuova. Ma nel giro di qualche minuto qualcosa si è sbloccato. Prima uno, poi un altro, e alla fine tutti — o quasi — erano dentro, concentrati, sorridenti.
Il programma prevedeva una breve introduzione al rugby, qualche passaggio con la palla ovale e una piccola sfida a squadre. Così sono nate “Le Stagionate” e “I Primi Latte”, pronte a mettersi in gioco tra esercizi motori e prove di riflessi. I ragazzi hanno improvvisato una mischia e una touche, con lo spirito di chi sa che il momento conta più della perfezione. Il terzo tempo, fatto di chiacchiere e di stare insieme, ha chiuso il pomeriggio nel modo più naturale possibile.
«La cosa che più mi ha colpito», ha raccontato Gianmarco, «è che in fondo questa esperienza è stata molto simile a quella di dicembre con i bambini all’ospedale. È bastata una palla ovale e gli anziani sono tornati a scherzare, giocare, divertirsi, proprio come dei bambini.»
A colpire Giovanni è stata ancora una volta la capacità di adattamento dei compagni: «Appena hanno preso un po’ di confidenza sono diventati degli animatori incredibili. Hanno saputo coinvolgere tutti i nonnini, nonostante non sia sempre facile.»
Davide ha sottolineato un aspetto che va oltre il gioco: «È stato molto piacevole riuscire a comunicare tramite lo sport con persone di una generazione completamente diversa.» E restano negli occhi alcuni ospiti che si sono messi in gioco oltre le proprie difficoltà motorie, pur di non restare indietro.
Lorenzo ha notato un dettaglio che racconta anche del percorso fatto fin qui: «Rispetto alla scorsa volta siamo arrivati più preparati.» Incontro dopo incontro, SmartLife prende forma.
Non tutto è andato alla perfezione, come è giusto che sia: qualche signora si è annoiata dopo pochi minuti. Ma la maggior parte ha partecipato, si è divertita, e il personale della struttura — solare, disponibile, professionale — ha reso tutto più semplice.
Alla RSA Costante Patrizi, venerdì pomeriggio, una palla ovale ha fatto quello che sa fare meglio: ha creato uno spazio in cui persone molto diverse tra loro hanno trovato un modo per stare insieme. Non c’era nulla di straordinario, e forse è proprio per questo che è stato bello.
Un ringraziamento sincero va alla RSA Costante Patrizi di Ponte in Valtellina e a tutto il suo personale, per aver aperto le porte e reso possibile questo incontro.
(Toni Apache)
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