{"id":3055,"date":"2026-05-01T14:00:40","date_gmt":"2026-05-01T12:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/?p=3055"},"modified":"2026-05-01T14:24:42","modified_gmt":"2026-05-01T12:24:42","slug":"dal-vertice-al-campo-una-lezione-di-rugby-al-cerri-mari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/2026\/05\/01\/dal-vertice-al-campo-una-lezione-di-rugby-al-cerri-mari\/","title":{"rendered":"Dal vertice al campo: una lezione di rugby al Cerri-Mari"},"content":{"rendered":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il 30 aprile, nel tardo pomeriggio, tre ospiti d&#8217;eccezione hanno fatto visita al Cerri Mari di Sondrio. \u2028Enrico Manghi, preparatore atletico del Valorugby, gi\u00e0 nostro ospite lo scorso novembre, <a href=\"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/2025\/11\/28\/enrico-manghi-a-sondrio-ai-ragazzi-dico-credeteci-davvero\/\">qui l\u2019articolo<\/a>.<br \/>Dan Newton, classe 1989, gallese: ex fly-half e fullback professionista, ha indossato la maglia degli Scarlets dal 2009 al 2013, dopo essere stato convocato nella nazionale Under 20 del Galles. Arrivato in Italia nel 2018 con I Medicei, \u00e8 al Valorugby dal 2020, dove dopo aver lavorato con il settore giovanile \u00e8 diventato assistente allenatore e responsabile skills.<br \/>Marcello Violi, classe 1993, cresciuto rugbisticamente nel Rugby Noceto: una carriera costruita attraverso Crociati, Calvisano, Valorugby e poi otto anni alle Zebre Parma. Ventuno presenze in Nazionale. Conclusa la carriera da giocatore nel 2024, \u00e8 oggi capo allenatore della prima squadra del Valorugby. <br \/>Se vogliamo fare un paragone con la palla rotonda, \u00e8 il tipo di giocatore che ha vissuto per anni la Serie A, le coppe europee e la Nazionale, e che ora porta quell\u2019esperienza direttamente in panchina.<br \/>Tutti e tre sono a Sondrio grazie al legame di mister Zanichelli con il club reggiano e con loro in prima persona.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il momento non \u00e8 privo di peso. Il Valorugby ha appena concluso la stagione regolare del massimo campionato italiano da primo in classifica, con la Coppa Italia gi\u00e0 in tasca e la vittoria per 35-21 sul Mogliano nell&#8217;ultima giornata, e si prepara alla semifinale playoff contro Viadana.\u2028Il Sondrio invece domenica scende ad Asti per affrontare il Monferrato nell&#8217;ultima di campionato: uno scontro diretto che vale la qualificazione ai playoff per il salto di categoria.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La visita non si \u00e8 limitata alle parole. Violi e Newton hanno guidato un allenamento ad alta intensit\u00e0 sui trequarti, mentre Manghi ha lavorato in modo pi\u00f9 tecnico sulla touche. A fine allenamento i giocatori erano molto soddisfatti, e lo si vedeva dai loro volti. Il tono lo aveva dato Violi fin dall&#8217;inizio: <em>&#8220;<\/em><em><strong>Quello che dico non \u00e8 legge, quindi se non siete d&#8217;accordo con qualcosa possiamo discuterne.&#8221;\u2028<\/strong><\/em>E in mezzo a loro c&#8217;\u00e8 anche Giordi, \u201cinfiltrato\u201d dell\u2019Under 16, trascinato in campo da una passione che non si ferma nemmeno davanti a un mal di schiena che lo costringe a zoppicare per tutta la sessione. Non dovrebbe essere l\u00ec, e invece c&#8217;\u00e8. Forse \u00e8 proprio questo il punto: quella &#8220;spinta interna&#8221; di cui ha parlato Newton nell&#8217;intervista pre-allenamento.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Sulla propria stagione i toni sono misurati. Violi non edulcora: <em><strong>&#8220;I playoff sono una competizione a s\u00e9. Viadana \u00e8 una squadra scomoda e la conosciamo bene. C&#8217;\u00e8 tanto entusiasmo, ma sar\u00e0 tosta.&#8221; <\/strong><\/em>Newton conferma: <em>&#8220;<strong>Abbiamo fatto un bel campionato, ma ora si riparte da zero. Con Viadana abbiamo sofferto un po&#8217; negli anni passati. Stiamo per\u00f2 lavorando tanto sul gruppo e il risultato quest&#8217;anno si vede.&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ai ragazzi del Sondrio, con la partita di Asti a tre giorni di distanza, Violi offre una prospettiva: probabilmente a inizio anno avrebbero firmato per trovarsi a giocarsi la qualificazione all&#8217;ultima giornata. <strong><em>&#8220;Non vivetela male. Le sfide sono belle, prendetevi tutte le emozioni che portano.&#8221; <\/em><\/strong>Newton \u00e8 pi\u00f9 immediato: <em>&#8220;<\/em><strong><em>Se pensi troppo rischi di fare peggio. Be brave and trust your instincts. Non devi fare nulla di diverso da quello che sai fare. Have fun and enjoy the game.&#8221;\u2028<\/em><\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Sul tema dei giovani le osservazioni convergono ma partono da angolazioni diverse. Violi nota che oggi tutto \u00e8 pi\u00f9 veloce a livello cognitivo, e che anche l&#8217;allenamento deve essere costruito in modo fruibile per non perdere l&#8217;attenzione. Il lato positivo \u00e8 reale: c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 qualit\u00e0 tecnica, pi\u00f9 preparazione fisica, pi\u00f9 cura della parte mentale e dei dettagli rispetto al passato. Newton porta la prospettiva di chi \u00e8 cresciuto in Galles, dove fare sport a scuola e nel club \u00e8 la norma: <em><strong>&#8220;Da ragazzo avevo la fortuna di giocare serenamente per strada, oggi i ragazzi stanno davanti allo smartphone.&#8221;<\/strong><\/em> Ha fatto rugby, calcio, cricket, e ritiene che variare gli sport sia importante, discipline diverse sviluppano capacit\u00e0 diverse, dalla coordinazione alla comunicazione. Su quello che non si pu\u00f2 insegnare \u00e8 netto: la voglia di migliorarsi deve venire dall&#8217;interno. L&#8217;istinto si pu\u00f2 raffinare; la motivazione, no.\u2028<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La transizione da giocatore ad allenatore \u00e8 un capitolo che entrambi raccontano con onest\u00e0. Per Violi era un&#8217;idea gi\u00e0 presente mentre giocava ancora, ma \u00e8 stato comunque una sorpresa essere coinvolto dal Valorugby. La parte pi\u00f9 difficile \u00e8 stata emotiva: gestire i vecchi compagni di spogliatoio in un ruolo diverso. <strong><em>&#8220;Quest&#8217;anno ci sono venti giocatori nuovi e pochi con cui ho condiviso lo spogliatoio e le cose si sono fatte pi\u00f9 semplici.&#8221;<\/em><\/strong> Guidare un gruppo di quasi quarantaquattro persone, sapendo che in ventitre scendono in campo e gli altri restano fuori rosa, richiede una gestione umana costante. <strong><em>&#8220;Da giocatore sei pi\u00f9 egoista, al massimo ti devi occupare di uno o due giocatori accanto a te. Ora sei responsabile per tutto il gruppo: \u00e8 bello, ma \u00e8 anche una lama a doppio taglio.&#8221;<\/em><\/strong> La fortuna, dice, \u00e8 uno staff con cui si confronta e ragiona davvero. Newton individua la difficolt\u00e0 principale nel saper separare i compagni di squadra dal ruolo professionale: <strong><em>&#8220;A volte devi mettere dei confini.&#8221;<\/em><\/strong> E poi c&#8217;\u00e8 tutto quello che da giocatore non si vede: la preparazione, l&#8217;analisi, la programmazione che viene prima e dopo ogni sessione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Su cosa ha dato il rugby e cosa ha tolto, emergono storie personali molto diverse. Violi \u00e8 andato via di casa a 17 anni, accademia a Tirrenia, poi Calvisano, poi le Zebre, poi ventuno presenze in Nazionale. <strong><em>&#8220;Il rugby ti fa crescere in fretta. Trovi compagni pi\u00f9 grandi di te e capisci il rispetto e l&#8217;umilt\u00e0. Ti forma il carattere.&#8221;<\/em><\/strong> Il rovescio \u00e8 che non ha vissuto le cose ordinarie dei suoi coetanei, vacanze, feste, la quotidianit\u00e0 familiare. <strong><em>&#8220;Ma non mi \u00e8 mai pesato.&#8221;<\/em><\/strong> A chi vuole arrivare in alto dice sempre la stessa cosa: <strong><em>&#8220;L&#8217;impegno viene prima dell&#8217;atleta. Se non ti impegni manchi di rispetto anche a te stesso.&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\r\n<p>Newton ha una storia diversa. A 22 anni perde il padre improvvisamente, si trasferisce a Londra per tre anni, poi si trova davanti a un bivio: tornare in Galles nel club della sua citt\u00e0 oppure andare in Italia. \u00c8 la madre a spingerlo verso l&#8217;Italia.\u2028Dell&#8217;Italia dice di amare al cento per cento la cultura e la vita, e con una punta di ironia sul clima gallese aggiunge di amare <strong><em>\u201cwaking up in the sunshine!\u201d<\/em><\/strong> Ha qualche riserva sull&#8217;approccio al lavoro, perch\u00e9 porta dentro standard e disciplina che vengono da un contesto diverso.<br \/>Del rugby dice: <strong><em>&#8220;Non conosco altro. \u00c8 tutto il mio mondo.&#8221;<\/em><\/strong> Ha cominciato guardando suo padre giocare. Non ha mai smesso. E per arrivarci davvero, dice, ci vogliono divertimento e passione: <strong><em>\u201cIf you don\u2019t have passion you can\u2019t improve.&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>(Toni Apache)<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Rimani aggiornato con le notizie:\u00a0<a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029VaYplmb9cDDa2g9Z8j1P\">clicca qui!<\/a><\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3061,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pagelayer_contact_templates":[],"_pagelayer_content":"","footnotes":""},"categories":[56],"tags":[55,57,59,58,82,129,136,87,137],"class_list":["post-3055","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","tag-rugby","tag-sondrio","tag-sport","tag-valtellina","tag-federazione-italiana-rugby","tag-monferrato","tag-playoff","tag-serie-b","tag-valorugby"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3055"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3055\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3064,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3055\/revisions\/3064"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3061"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}