{"id":2743,"date":"2025-11-28T07:00:36","date_gmt":"2025-11-28T06:00:36","guid":{"rendered":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/?p=2743"},"modified":"2025-11-28T08:08:29","modified_gmt":"2025-11-28T07:08:29","slug":"enrico-manghi-a-sondrio-ai-ragazzi-dico-credeteci-davvero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/2025\/11\/28\/enrico-manghi-a-sondrio-ai-ragazzi-dico-credeteci-davvero\/","title":{"rendered":"Enrico Manghi a Sondrio: &#8220;Ai ragazzi dico: credeteci davvero&#8221;"},"content":{"rendered":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<p><b>Enrico Manghi a Sondrio: \u201cAi ragazzi dico: credeteci davvero\u201d<\/b><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il responsabile del settore giovanile del Valorugby protagonista del secondo incontro formativo al Cerri-Mari.<\/p>\r\n<p>Seconda tappa del percorso formativo voluto dall\u2019head coach del Sondrio Rugby, Antonio Zanichelli, che sta portando in Valtellina allenatori e professionisti di alto livello per far crescere giocatori e staff. Dopo Gilberto Pavan, \u00e8 stata la volta di Enrico Manghi, 33 anni, ex tallonatore e oggi responsabile del settore juniores del Valorugby Reggio Emilia, oltre che preparatore fisico della prima squadra.<\/p>\r\n<p>Prima dell\u2019allenamento, gli abbiamo chiesto di raccontarsi un po\u2019.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><b>\u201cSono qui per portare una voce nuova\u201d<\/b><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La domanda di rito \u00e8 inevitabile: cosa porta un tecnico del Valorugby a Sondrio, in un gioved\u00ec gelido di fine novembre?<\/p>\r\n<p>\u201cA dire il vero un weekend libero e una grande amicizia\u201d, sorride. \u201cE porto quello che vuole Antonio! Stasera lavorer\u00f2 sulla rimessa laterale, ma in generale spero di dare una voce nuova e una ventata d\u2019aria fresca\u2026 anche se qui l\u2019aria fresca non manca\u201d.\u2028Poi aggiunge serio: \u201cMolto di quello che faccio, l\u2019ho imparato proprio da Antonio\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><b>Un percorso iniziato presto: \u201cNon so come non si fa\u201d<\/b><\/p>\r\n<p>Manghi nasce sportivamente all\u2019Amatori Parma, dove entra a cinque anni e rimane fino ai diciotto. L\u2019esordio tra i grandi arriva con l\u2019Overmach Parma in Coppa Italia, poi il titolo italiano U20 con i Crociati, l\u2019anno in Accademia a Tirrenia, il ritorno a Parma e due stagioni a Rovigo. Chiude la carriera nel 2019 al Valorugby, a 27 anni, per un infortunio che lo costringe a smettere ma non ad allontanarsi dal campo.<\/p>\r\n<p>Da l\u00ec inizia un nuovo capitolo: prima nel minirugby, poi nelle giovanili e oggi alla guida di tutto il settore juniores, oltre a seguire la preparazione fisica della prima squadra.<\/p>\r\n<p>Gli chiediamo com\u2019\u00e8 stato crescere in una famiglia cos\u00ec piena di rugby. Ride:\u2028\u201cNon so come non si fa! \u00c8 stato motivante, perch\u00e9 ricevevo continui feedback\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Il passaggio da giocatore ad allenatore<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>\u201cOltrepassare quella linea \u00e8 stato complicato\u201d, ammette. \u201cPer un paio di stagioni \u00e8 difficile uscire dal campo come giocatore ed entrarci da allenatore: il punto di vista cambia, completamente\u201d.<\/p>\r\n<p>Non aveva in programma di smettere cos\u00ec presto, ma si considera fortunato per il sostegno che il Valorugby gli ha dato in quel passaggio delicato.\u2028Fondamentale, per lui, \u00e8 stato crescere gradualmente: \u201cPartire dai bambini piccoli mi ha aperto la testa. Lavorare con i giovani mi piace davvero\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><b>Il rugby come scuola di realismo<\/b><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Quando gli chiediamo cosa gli abbia insegnato il rugby, la risposta \u00e8 asciutta:\u2028\u201cMi ha insegnato a non prendere le cose sotto gamba e a valutare le persone\u201d.\u2028Detto cos\u00ec, e basta. Non serve altro.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><b>I ragazzi di oggi: comfort, fragilit\u00e0 e ascolto<\/b><\/p>\r\n<p>Manghi non fa giri di parole: \u201c\u00c8 cambiato il modo di interagire. Per molti ragazzi lo sport non \u00e8 una priorit\u00e0. Hanno tanti comfort a casa\u2026 e perch\u00e9 dovrebbero uscire?\u201d.<\/p>\r\n<p>E qui entra il ruolo cruciale delle societ\u00e0 sportive: educazione, ascolto, socialit\u00e0 concreta.\u2028Fa un esempio semplice ma attualissimo: \u201cOggi molti ragazzi tornano da scuola e devono prepararsi da mangiare da soli. E anche l\u00ec gli insegni che vivere di grissini e formaggio non \u00e8 una grande idea\u201d.<\/p>\r\n<p>Il punto per lui \u00e8 chiaro: \u201cI ragazzi vanno ascoltati. Sono molto fragili. Il digitale mostra un mondo irreale che loro idealizzano, e fanno fatica a accettare che non sia raggiungibile\u201d.\u2028Per questo, aggiunge, con i pi\u00f9 giovani usa un approccio diverso: \u201cLi ascolto singolarmente sulle cose importanti\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><b>\u201cNon sono mai stato un bravo giocatore\u201d<\/b><\/p>\r\n<p>Ai ragazzi che sognano in grande, Manghi manda un messaggio semplice e diretto:\u2028\u201cNon sono mai stato un bravo giocatore di rugby. A chi vuole fare strada dico che bisogna crederci davvero. Deve essere il tuo obiettivo, e devi metterlo al primo posto nella lista\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><b>Cosa vuole lasciare ai giocatori del Sondrio<\/b><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Prima di andare in campo, gli chiediamo cosa speri che i ragazzi si portino a casa dall\u2019allenamento.<\/p>\r\n<p>\u201cQualche consiglio utile per ottimizzare quello che c\u2019\u00e8 gi\u00e0 di buono\u201d, risponde senza esitazioni.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><b>E se potesse parlare al Manghi diciottenne?<\/b><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La sua risposta di chiusura \u00e8 un promemoria che vale per molti:\u2028\u201cDi impegnarmi di pi\u00f9 e non fare solo quello che veniva richiesto. Curare di pi\u00f9 i dettagli\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><b>Una serata che lascia il segno<\/b><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Anche questa seconda tappa conferma quanto voluto dallo staff tecnico: portare a Sondrio idee, esperienze diverse e stimoli nuovi.\u2028Un modo per crescere non solo tecnicamente, ma culturalmente, come ambiente.<\/p>\r\n<p>Manghi torna a casa e i nostri ragazzi restano con una manciata di consigli che pesano pi\u00f9 di tanti discorsi: credere davvero in ci\u00f2 che si vuole e imparare a fare bene anche le piccole cose.<\/p>\r\n<p>Perch\u00e9 nel rugby &#8211; come nella vita &#8211; i dettagli non mentono.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>(Toni Apache)<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Rimani aggiornato con le notizie:\u00a0<a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029VaYplmb9cDDa2g9Z8j1P\">clicca qui!<\/a><\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2751,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pagelayer_contact_templates":[],"_pagelayer_content":"","footnotes":""},"categories":[56],"tags":[55,57,59,58,111,121,82,87],"class_list":["post-2743","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","tag-rugby","tag-sondrio","tag-sport","tag-valtellina","tag-allenamento","tag-enrico-manghi","tag-federazione-italiana-rugby","tag-serie-b"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2743","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2743"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2743\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2754,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2743\/revisions\/2754"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2751"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2743"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2743"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2743"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}