{"id":2639,"date":"2025-10-15T13:00:19","date_gmt":"2025-10-15T11:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/?p=2639"},"modified":"2025-10-15T13:00:19","modified_gmt":"2025-10-15T11:00:19","slug":"gilberto-pavan-a-sondrio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/2025\/10\/15\/gilberto-pavan-a-sondrio\/","title":{"rendered":"Gilberto Pavan a Sondrio"},"content":{"rendered":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Gilberto Pavan a Sondrio: &#8220;Nel rugby come nella vita, serve etica del lavoro&#8221;<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>L&#8217;assistente allenatore delle Zebre Parma protagonista di una serata formativa al Cerri-Mari. Tra ricordi, sacrifici e consigli per chi sogna in grande.<\/p>\r\n<p>Al Cerri-Mari di Sondrio si \u00e8 svolto ieri sera uno dei primi di una serie di incontri formativi voluti dallo staff tecnico del club, portando in campo professionisti di alto livello per lavorare con giocatori e tecnici locali. Protagonista della serata Gilberto Pavan, 39 anni compiuti proprio il giorno prima, assistente allenatore delle Zebre Parma e volto noto del rugby italiano.<\/p>\r\n<p>Il suo curriculum parla chiaro: cresciuto nelle giovanili della Benetton insieme al fratello gemello Riccardo (oggi allenatore della Tarvisium), figlio di Franco Pavan, dirigente biancoverde per oltre 20 anni, Gilberto ha costruito la sua carriera mattone dopo mattone. Prima come giocatore, poi come allenatore a Viadana dove ha portato il club a due finali scudetto consecutive in Serie A Elite che mancavano da 14 anni, fino all&#8217;approdo alle Zebre Parma nello staff di Massimo Brunello.<\/p>\r\n<p>Prima dell&#8217;allenamento, abbiamo voluto conoscerlo un po&#8217;.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Famiglia e origini: quando il rugby \u00e8 nel DNA<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&#8220;<em>Full immersion<\/em>&#8220;, risponde senza esitazione quando gli chiediamo come si cresce in una famiglia cos\u00ec immersa nel rugby. &#8220;<em>Non ho mai visto giocare pap\u00e0<\/em>&#8220;, racconta Gilberto. I primi ricordi risalgono a quando aveva 4 o 5 anni, e ironicamente pap\u00e0 Franco non voleva che i gemelli giocassero. &#8220;<em>Ma a 5 anni abbiamo cominciato lo stesso<\/em>&#8220;.<\/p>\r\n<p>La passione \u00e8 stata pi\u00f9 forte di tutto. Tanto che lui stesso avrebbe continuato a giocare se non si fosse rotto i tendini d&#8217;Achille. Il 2021 \u00e8 stato l&#8217;ultimo anno in campo.<\/p>\r\n<p>Quando gli facciamo notare che anche a Sondrio ci sono due gemelli suoi coetanei ancora operativi in squadra, sorride divertito.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Sondrio: l&#8217;importanza di condividere<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ma cosa ci fa un tecnico delle Zebre Parma un marted\u00ec sera a Sondrio? La risposta arriva subito: Antonio Zanichelli, l&#8217;attuale coach del Sondrio Rugby, vecchia conoscenza viadanese. &#8220;<em>Ti ha mai sgridato?<\/em>&#8220;, chiediamo scherzando. &#8220;<em>S\u00ec, mi sgridava<\/em>&#8220;, risponde sorridendo mentre Zanichelli, presente all&#8217;intervista, annuisce divertito.<\/p>\r\n<p>&#8220;<em>\u00c8 interessante e stimolante rapportarsi con altri allenatori e altre realt\u00e0<\/em>&#8220;, spiega Pavan. &#8220;<em>Questo allena il modo di allenare<\/em>&#8220;. Una filosofia chiara: la crescita passa anche dalla condivisione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Dalla panchina al campo: costruire l&#8217;autorevolezza<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il passaggio da giocatore ad allenatore non \u00e8 mai semplice. &#8220;<em>La prima cosa \u00e8 essere coerenti. Il giocatore deve fidarsi di quello che dici<\/em>&#8220;, sottolinea Gilberto. La parte pi\u00f9 difficile per lui? &#8220;<em>Allenare giocatori con cui io stesso giocavo. Si modificano le gerarchie e tanti di loro mi hanno aiutato, ma ad alcuni risultava difficile accettare decisioni e critiche, la prendevano sul personale<\/em>&#8220;.<\/p>\r\n<p>La sfida pi\u00f9 grande per\u00f2 \u00e8 un&#8217;altra: &#8220;<em>Creare la squadra, ovvero creare un gruppo in grado di remare nella stessa direzione<\/em>&#8220;.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><b>Il bravo allenatore? Deve evolvere<\/b><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Chiediamo a Pavan come descriva un bravo allenatore. La risposta \u00e8 secca: &#8220;<em>Evolvere<\/em>&#8220;. \u00c8 vero che servono certezze, spiega, ma bisogna essere aperti all&#8217;esplorazione e al cambiamento. &#8220;<em>Anche l&#8217;essere venuto a Sondrio fa parte di questo processo. \u00c8 un&#8217;esperienza in pi\u00f9<\/em>&#8220;.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Brunello e le Zebre: un&#8217;opportunit\u00e0 di crescita<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Arrivato alle Zebre a settembre 2025, quando il gruppo era gi\u00e0 ben coeso, Gilberto si trova bene. &#8220;<em>Brunello ha dato un&#8217;identit\u00e0 alla squadra e sta facendo un bel lavoro<\/em>&#8220;. Dove sente di poter dare il suo contributo? &#8220;<em>Con calma! Arriver\u00e0, ma \u00e8 ancora presto<\/em>&#8220;.<\/p>\r\n<p>Il passaggio da Viadana, dove aveva lasciato 14 anni di vita, alle Zebre? &#8220;<em>Per me \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 di crescita personale<\/em>&#8220;.<\/p>\r\n<p>Sul futuro, Pavan \u00e8 pragmatico. A 39 anni \u00e8 tra gli allenatori pi\u00f9 giovani dell&#8217;URC, ma non si sbilancia su ambizioni da capo allenatore: &#8220;<em>Sta a me dimostrare cosa posso dare. Per me \u00e8 importante fare, non le chiacchiere<\/em>&#8220;.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Il rugby come scuola di vita<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Ed eccoci al cuore dell&#8217;intervista. Cosa ha insegnato il rugby a Gilberto Pavan come persona? &#8220;<i>Il rugby \u00e8 uno sport che insegna a stare al mondo. Aiuta a rapportarsi con gli altri, ci sono le regole da rispettare, la disciplina. Se rispetti il tuo compagno e non lo aiuti, non giochi a rugby<\/i>&#8220;.<\/p>\r\n<p>E ancora: &#8220;<i>Il rugby mi ha insegnato a parlare e quando parlare<\/i>&#8220;. Gilberto prima parlava poco, ma c&#8217;\u00e8 stato un momento in cui ha sentito la necessit\u00e0 di aprirsi per aiutare i compagni.<\/p>\r\n<p>Per i ragazzi di oggi, secondo Pavan, il rugby pu\u00f2 essere ancora pi\u00f9 importante: &#8220;<i>I ragazzi hanno il telefono in mano tutto il giorno, hanno tutte le informazioni che vogliono, cose che un tempo non erano pensabili, ma c&#8217;\u00e8 un costo dal lato umano: socializzano di meno e vanno stimolati da quel punto di vista. Il rugby aiuta ad aprirsi un po&#8217;<\/i>&#8220;.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Il messaggio: lavoro, disciplina, sacrificio<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La domanda finale \u00e8 quella che sta a cuore a tutti i ragazzi delle piccole realt\u00e0 di provincia: come si arriva ai livelli di Pavan?<\/p>\r\n<p>&#8220;<em>C&#8217;\u00e8 tanto lavoro, etica del lavoro. E se vuoi, puoi<\/em>&#8220;, risponde senza giri di parole. &#8220;<em>Per un tecnico, avere i giocatori che ti chiedono di pi\u00f9 \u00e8 uno stimolo<\/em>&#8220;.<\/p>\r\n<p>E qui arriva il racconto pi\u00f9 toccante della serata. Ai suoi tempi c&#8217;erano molti nazionali della classe 1986. &#8220;<em>Sin dalle elementari io e mio fratello gemello da grandi volevamo giocare a rugby. Ci allenavamo tanto, ma tanto, e lo volevamo fortemente<\/em>&#8220;.<\/p>\r\n<p>Approdati a Parma, si trovarono di fronte a un problema: &#8220;<em>Eravamo troppo magri rispetto agli altri. Allora abbiamo fatto tanta palestra e tanto lavoro per portarci al pari. Dai 20 ai 25 anni non ho mai fatto un giorno di vacanza perch\u00e9 ero in palestra a correre<\/em>&#8220;.<\/p>\r\n<p>Il messaggio \u00e8 chiaro: &#8220;<em>Ci vuole tanto lavoro e tanta disciplina<\/em>&#8220;.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>L&#8217;allenamento: professionalit\u00e0 e passione<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Dopo l&#8217;intervista, Pavan ha guidato una sessione incentrata sulla difesa. L&#8217;allenamento \u00e8 stato molto intenso e il feeling tra giocatori e tecnico \u00e8 scattato immediatamente. I giocatori erano concentrati ma allo stesso tempo si percepiva il loro interesse, coinvolgimento e divertimento.<\/p>\r\n<p>A fine sessione, Antonio Zanichelli si \u00e8 lasciato sfuggire un commento che vale pi\u00f9 di mille parole: &#8220;<i>\u00c8 proprio bravo<\/i>&#8220;.<br \/>Questa serata con Gilberto Pavan \u00e8 solo la prima tappa di un percorso formativo che il Sondrio Rugby ha voluto fortemente. Un&#8217;iniziativa che dimostra come anche le realt\u00e0 di provincia possano crescere confrontandosi con i massimi livelli del rugby.<\/p>\r\n<p>Una serata che ha lasciato il segno, ricordando a tutti che nel rugby, come nella vita, non esistono scorciatoie. Solo lavoro, passione e la voglia di migliorarsi ogni giorno.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>(Toni Apache)<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2645,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pagelayer_contact_templates":[],"_pagelayer_content":"","footnotes":""},"categories":[56],"tags":[55,57,59,58,111,82,112,113,110,84,109],"class_list":["post-2639","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","tag-rugby","tag-sondrio","tag-sport","tag-valtellina","tag-allenamento","tag-federazione-italiana-rugby","tag-gilberto-pavan","tag-intervista","tag-serie-a-elite","tag-sondrio-rugby","tag-urc"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2639","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2639"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2639\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2646,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2639\/revisions\/2646"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2645"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}