{"id":1677,"date":"2024-09-23T08:36:14","date_gmt":"2024-09-23T06:36:14","guid":{"rendered":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/?p=1677"},"modified":"2024-09-23T09:03:37","modified_gmt":"2024-09-23T07:03:37","slug":"2024-25-dal-toe-e-vedovelli-tra-campo-e-fischietto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/2024\/09\/23\/2024-25-dal-toe-e-vedovelli-tra-campo-e-fischietto\/","title":{"rendered":"2024-25 | Dal To\u00e8 e Vedovelli tra campo e fischietto"},"content":{"rendered":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Oggi abbiamo il piacere di intervistare due \u201cex\u201d del Sondrio Rugby: Roberto Dal To\u00e8 (classe 1991) e Federico Vedovelli (classe 1995). Conosciuti e apprezzati per la loro seriet\u00e0 e passione, Roberto e Federico ci offrono uno sguardo prezioso sulle loro esperienze nel rugby, dalle prime sfide come giocatori alla transizione nel ruolo di tecnici.<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">Prima della pandemia, Roberto e Federico si occupavano insieme della prima squadra del Sondrio Rugby, con Roberto nel ruolo di head coach e Federico come preparatore atletico. Dopo aver salutato il club, le loro strade si sono divise. Oggi Roberto ha intrapreso una nuova avventura, allenando la squadra femminile del Cus Milano in Serie A Elite, mentre Federico si \u00e8 dedicato alla carriera arbitrale, culminata nel recente arbitraggio della finale del Campionato Italiano di Serie A Elite Maschile e della finale playout del mondiale Under 20. Ecco cosa ci hanno raccontato.<br \/><br \/><\/span><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Come descrivereste il periodo vissuto insieme e quali valori o lezioni portate con voi da quella stagione?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><b><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Entrambi concordano che il periodo vissuto insieme \u00e8 stato complesso.<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">Roberto: <\/span><em><span style=\"font-weight: 400;\">&#8220;Mi ha insegnato che non puoi controllare tutto. \u00c8 importante avere uno staff di cui ti fidi per affrontare le sfide.&#8221;<\/span><\/em> <em><span style=\"font-weight: 400;\">Federico: &#8220;Mi ha insegnato che le dinamiche sono imprevedibili. Non puoi avere il controllo su tutto, ma puoi sempre dare il massimo e accettare anche i momenti difficili, quando le cose non vanno come ti aspetti. Quando facevo parte del settore giovanile, guardavo con ammirazione giocatori come Marco e Luca Schenatti in prima squadra: erano esempi di dedizione e passione, anche nei momenti pi\u00f9 difficili. Ho ritrovato quello stesso spirito nella stagione passata insieme e sono aspetti che cerco di portare con me ogni giorno in tutto ci\u00f2 che faccio.&#8221;<br \/><br \/><\/span><\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Come descrivereste la vostra esperienza da tecnici al Sondrio Rugby? Quali sono stati i momenti migliori e quali i pi\u00f9 complessi?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Roberto: <em>&#8220;La mia esperienza come head coach al Sondrio Rugby \u00e8 stata unica, soprattutto perch\u00e9 \u00e8 stata la mia prima volta da capo allenatore di una squadra senior. Essere pi\u00f9 giovane della maggior parte dei miei atleti, molti dei quali erano anche miei ex compagni di squadra, \u00e8 stato un onore e una motivazione in pi\u00f9 per dare il massimo. Tra i momenti migliori, ricordo la vittoria sul campo di Varese durante la prima stagione: ci ha regalato una salvezza in Serie B che sembrava sfuggirci di mano. <\/em><em>Fu una bella prova di orgoglio negli ultimi minuti, pi\u00f9 per merito dei ragazzi che per merito delle mie scelte probabilmente ma sicuramente fu una giornata emozionante. <\/em><em>Tra i momenti pi\u00f9 complessi, invece, ricordo le sconfitte contro Lecco e Rovato nella seconda stagione, interrotta poi a causa del COVID. Riflettevano il momento sportivo che stavamo attraversando: eravamo demotivati, stanchi e con pochi giocatori.&#8221;<\/em><em> <br \/><\/em>Federico: <em>&#8220;La mia esperienza come preparatore atletico al Sondrio Rugby \u00e8 stata una sfida e una grande emozione. \u00c8 stato il mio primo incarico in questo ruolo e mi ha aiutato a comprendere meglio le dinamiche tra staff e giocatori, un aspetto cruciale nel mio attuale lavoro nel settore femminile della pallavolo. Anche se non \u00e8 stato un anno ricco di successi, ho imparato molto, soprattutto sull\u2019importanza della resilienza.&#8221;<br \/><br \/><\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong> Il rugby e i suoi valori: qual \u00e8 il vostro principio fondamentale?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Roberto: <em>&#8220;Per me, il valore principale \u00e8 l\u2019appartenenza. Il rugby va oltre la vittoria sul campo; si tratta di condividere le proprie abilit\u00e0 con altri 14 compagni. Essere in sintonia con il gruppo e trovare un motivo comune per fidarsi l\u2019uno dell\u2019altro \u00e8 fondamentale. Quando i giocatori si sentono parte attiva della squadra, fanno quel salto di qualit\u00e0 che tecnicamente o fisicamente non sempre si pu\u00f2 ottenere.&#8221;<\/em><em> <br \/><\/em>Federico: <em>&#8220;Per me, \u00e8 il sacrificio. Pi\u00f9 sto sui campi, pi\u00f9 comprendo quanto sia centrale nel nostro sport. \u00c8 una qualit\u00e0 che ti forma, sia nel gioco che nella vita. Ti costringe a prendere decisioni che non sempre vengono capite dagli altri, ma che fai perch\u00e9 ami quello che fai.&#8221;<br \/><br \/><\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h6>Roberto<\/h6>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Quali aspetti hai dovuto ricalibrare passando dall&#8217;allenare una squadra maschile a una femminile? <\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>&#8220;Il cambiamento principale \u00e8 stato nella comunicazione, sia nei contenuti che nella forma. Le atlete richiedono chiarezza e precisione nella condivisione dei messaggi, mentre con gli uomini si pu\u00f2 spesso arrivare al risultato pi\u00f9 velocemente, senza soffermarsi troppo sui dettagli. Dal punto di vista tecnico, apprezzo molto la cura dei dettagli che ho trovato nelle atlete; il loro approccio \u00e8 stimolante e si avvicina al mio modo di vedere lo sport.&#8221;<br \/><br \/><\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>In che direzione si sta muovendo il rugby femminile in Italia?<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>&#8220;Il rugby femminile in Italia sta crescendo in qualit\u00e0 e sta producendo molte atlete di alto livello. Tuttavia, la \u201cfuga di talenti\u201d verso campionati esteri limita la crescita del nostro campionato. Credo che la federazione abbia un ruolo cruciale in questo momento critico, e le iniziative come le franchigie femminili e l\u2019introduzione del rugby a XV nelle giovanili potrebbero essere vincenti per alzare il livello del nostro campionato.&#8221;<\/em>\u00a0<br \/><br \/><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h6><strong>Federico<br \/><\/strong><\/h6>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>Cosa ti ha motivato a intraprendere la carriera di arbitro?<\/strong><em><br \/><\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>&#8220;Non \u00e8 facile individuare una sola ragione. Dopo un anno come arbitro derogato, ossia un arbitro che pu\u00f2 comunque giocare, mi sono reso conto che arbitrare mi piaceva davvero e poteva essere una strada per raggiungere un livello che come giocatore non avrei mai toccato. Diversi mentori mi hanno aiutato a capire che questa poteva diventare la mia pi\u00f9 grande passione.&#8221;<br \/><br \/><\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong> Quali sono, secondo te, le qualit\u00e0 fondamentali che un buon arbitro deve possedere?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>&#8220;Credo che le qualit\u00e0 fondamentali siano la conoscenza del regolamento, la comprensione della partita e la preparazione atletica. La conoscenza del regolamento \u00e8 il nostro bagaglio tecnico di base, la comprensione della partita ci permette di interpretare al meglio le diverse situazioni, e la preparazione atletica \u00e8 indispensabile per mantenere la forma durante una stagione lunga e impegnativa.&#8221;<br \/><br \/><\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>L\u2019intervista a Roberto e Federico ci offre un&#8217;accurata comprensione delle sfide e delle esperienze di chi vive il rugby con passione, sia in campo che fuori. Ringraziamo entrambi per il loro tempo e per aver condiviso con noi le loro preziose riflessioni. <br \/><br \/>(T. Apache)<\/p>\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1682,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pagelayer_contact_templates":[],"_pagelayer_content":"","footnotes":""},"categories":[56],"tags":[],"class_list":["post-1677","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1677","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1677"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1677\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1692,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1677\/revisions\/1692"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1682"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1677"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1677"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1677"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}