{"id":35,"date":"2023-07-14T08:24:57","date_gmt":"2023-07-14T06:24:57","guid":{"rendered":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/about\/"},"modified":"2026-01-25T18:13:37","modified_gmt":"2026-01-25T17:13:37","slug":"storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/club\/storia\/","title":{"rendered":"Storia"},"content":{"rendered":"\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"p-h9r4179 pagelayer-image\">\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><br \/>Gi\u00e0 negli anni &#8217;20 e &#8217;30 a Sondrio era presente una squadra di rugby poich\u00e9, per volere di Mussolini, in ogni capoluogo di provincia doveva essere allestita una compagine che praticasse questo sport. Durante la guerra il rugby venne abolito in quanto sport &#8220;anglofilo&#8221;.<br \/><br \/><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<p><br \/>La rinascita del rugby valtellinese, dopo oltre vent&#8217;anni di silenzio, avviene nel 1962 grazie all&#8217;impegno di Pino Donadelli e Mario Bertazzini, ex rugbisti negli anni precedenti la guerra. Nell&#8217;aprile del 1963 fu giocato dal Rugby Club Sondrio il suo primo incontro che termin\u00f2 con una sconfitta per 13 a 6 contro il Sempione Milano. Sotto la presidenza di Pino Donadelli, l&#8217;esordio agonistico vero e proprio avviene nella stagione 1963\/1964, con la squadra del capoluogo iscritta al campionato di serie B (che allora era la serie pi\u00f9 bassa), durante la quale fu addirittura sfiorato l&#8217;accesso al turno di qualificazione per la serie A. Dopo la retrocessione in serie C, nel campionato 1966\/1967\u00a0 i sondriesi si dimostrano una delle squadre pi\u00f9 forti e non riescono ad ottenere la promozione in B solo in seguito alla sconfitta nello spareggio contro il pi\u00f9 prestigioso e blasonato Mirano. I sondriesi ottengono tuttavia la promozione in serie B grazie alla ristrutturazione dei campionati da parte della Federazione. Nell&#8217;anno successivo la squadra di Sondrio va incontro ad una nuova retrocessione. Intanto nel 1969 Donadelli lascia la presidenza sostituito da Jack Sartorelli e si chiude cos\u00ec la prima fase &#8220;pionieristica&#8221; e un po&#8217; improvvisata del rugby sondriese.<br \/><br \/><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<p><br \/>Negli anni &#8217;70, quando ancora la meta valeva solo tre punti, la societ\u00e0 consolida la propria struttura e l&#8217;organizzazione: comincia a formarsi un settore giovanile, arrivano i primi sponsor (nel 1977, lo &#8220;Sport 3&#8221;), il movimento rugbistico si amplia, l&#8217;interesse dei media aumenta. La squadra oscilla tra la serie C e la serie D, in virt\u00f9 di promozioni e retrocessioni ottenute a volte sul campo, a volte in seguito alla riorganizzazione dei campionati da parte della Federazione Italiana Rugby. Sono gli anni di appassionati e durissimi derby con il Sondalo, l&#8217;altra squadra valtellinese nata proprio in quel periodo. Sono anche gli anni delle prime sfide che diverranno &#8220;storiche&#8221;, e a volte addirittura leggendarie, contro compagini come Bergamo, Lumezzane, Parabiago, Rho e Rozzano.<br \/><br \/><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<div class=\"p-urb9498 pagelayer-text\">\r\n<div class=\"pagelayer-text-holder pagelayer-pen pagelayer-pen-focused\" contenteditable=\"true\">\r\n<p class=\"itembody\"><br \/>Negli anni &#8217;80 il rugby sondriese compie un deciso salto di qualit\u00e0. Rilanciata dai presidenti Nicola Gianola, Sergio Moiraghi, ed infine Giorgio Andreoni, grazie anche all&#8217;arrivo di giocatori neozelandesi di ottimo livello (Terry Wilkinson e Greg Thomas), la squadra accresce notevolmente la qualit\u00e0 del gioco e sale con autorit\u00e0 in serie B. Diverse volte i sondriesi riescono a disputare la poule per la promozione in serie A e sono costretti a cedere il passo solo contro formazioni decisamente forti e blasonate come Mirano, Cus Padova, Tarvisium, Viadana e Colleferro. Nella stagione 1985\/1986, dopo un campionato di vertice, la massima serie \u00e8 fallita addirittura per un solo punto. Nel 1988 inizia la parabola discendente e la squadra, in due anni, retrocede prima in serie C 1 poi in C 2.<br \/><br \/><\/p>\r\n<\/div>\r\n<\/div>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<p><br \/>Il punto pi\u00f9 basso della repentina discesa si raggiunge nella stagione 1989\/1990 quando la squadra non viene nemmeno iscritta al campionato. Gi\u00e0 nella stagione successiva inizia il risveglio: la squadra di Sondrio, allenata dall&#8217;argentino Manuel Ferrari, \u00e8 iscritta al campionato di C 2 ed ottiene subito la promozione. Due stagioni in serie C 1 portano a piena maturazione il quindici del capoluogo ed il campionato 1993\/1994 \u00e8 una vera e propria marcia trionfale: con una media di 70\/80 punti segnati in ogni partita, la Sondrio Sportiva Rugby subisce una sola sconfitta in ventidue incontri ed \u00e8 promossa in serie B. Tre campionati di alto livello a due passi dalla promozione in serie A, poi, nella stagione 1997\/1998, l&#8217;inattesa retrocessione in C 1. Rocambolesco il campionato 1998\/1999: dopo un indiscusso dominio sul campo, alla squadra di Sondrio non \u00e8 consentito di accedere ai play-off per la promozione in serie B per via di motivi giuridici. Nei due anni successivi molti &#8220;vecchi&#8221; giocatori abbandonano l&#8217;attivit\u00e0 agonistica e la squadra non riesce ad andare oltre l&#8217;ottenimento di una pi\u00f9 che dignitosa salvezza.<br \/><br \/><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<p><br \/>Il campionato 2001\/2002, con una squadra giovanissima e quasi completamente rinnovata nell&#8217;organico, \u00e8 quello della ripartenza. Nell\u2019annata 2001-2002, il rugby sondriese, con il duo Alfio Sciaresa-Mauro Ortelli al timone, decide di tracciare programmi a lungo termine. Ad allenare la squadra di serie C, dopo Sergio Dal To\u00e8-Giacomo Tonola, arriva Michel Morlaas, ex brillante agonista in terra di Francia, e spunta all\u2019orizzonte uno sponsor che si riveler\u00e0 fondamentale, l\u2019impresa Sertori. Stagione interlocutoria la 2002-2003. Nel girone C d\u2019Eccellenza la Sertori si piazza in terzultima posizione, mentre in quella successiva i play off sfumano in extremis. A sostituire Morlaas, rientrato in Francia dopo tre stagioni, arriva il suo amico, Guy Pardies, e a rinforzare la squadra ecco anche Luciano Gorla, dopo parecchie stagioni giocate nella massima divisione. E l\u2019annata \u00e8 davvero trionfale, per la Sertori di Pardies, che \u00e8 riuscito a riportare il rugby in serie B dopo un decennio abbondante. Decisiva e incancellabile la partita casalinga con l\u2019Oderzo, davanti a un pubblico mai visto a una partita di rugby: oltre mille persone. Purtroppo, la stagione 2006-2007 \u00e8 amarissima e la Sertori Sondrio \u00e8 retrocessa a sorpresa, per una serie di risultati a lei sfavorevoli maturati nell\u2019ultima giornata. Ma gli insegnamenti di Pardies e Morlaas non sono stati inutili.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<p><br \/>Il duo Giacomo Grillotti-Luciano Gorla, che ha preso le redini della squadra e inizia subito forte il torneo 2007-2008. Ne uscir\u00e0 un immediato e trionfale ritorno in serie B a suon di record. Rinforzata dal pilone rumeno Bogdan Enache, la Sertori edizione 2008-2009, disputa un ottimo torneo, che le assicura il terzo posto alle spalle di Capoterra e Asti, che hanno un\u2019impostazione pi\u00f9 volta al professionismo. \u00a0La stessa posizione \u00e8 perduta in extremis per il risultato dell\u2019ultima giornata del torneo 2009-2010. Una squadra decimata da assenze e infortuni \u00e8 superata nettamente dal Capoterra e si deve accontentare del quarto posto.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>Sulla stessa falsariga l\u2019annata 2010-2011 che si conclude con un altro frustrante terzo posto. Deludente il campionato 2011-2012 che, anche per una lunga serie d\u2019infortuni, si conclude con il quindici sondriese verso il fondo della classifica. Dopo tre stagioni, se ne va il giovane allenatore Romain Cavaignal che viene sostituito dal suo connazionale Marc Panabiere. Le stagioni successive vedono l\u2019alternarsi sulla panchina sondriese di due allenatori francesi, Gleyze e Balaguer, che portano diverse esperienze sui metodi di allenamento.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>La societ\u00e0 si struttura ulteriormente allargando la sua partecipazione a tutti i campionati giovanili e, nell\u2019aprile 2013, inaugura il nuovo campo con fondo in erba sintetica.<br \/>Nella stagione 2015\/2016 la prima squadra ritorna nelle mani del duo Gorla\/Grillotti, mentre tutto il settore giovanile \u00e8 diretto da\u00a0Roberto Dal To\u00e8. Nella stessa stagione \u00e8 siglato un accordo con il Rugby Livigno per un lavoro comune nel settore seniores. Il Rugby Livigno si iscriver\u00e0 al campionato regionale di C2 come squadra cadetta del Rugby Sondrio. Questo consentir\u00e0 una crescita complessiva del movimento rugbystico valtellinese e permetter\u00e0 lo scambio reciproco di giocatori tra le due societ\u00e0 impegnate nei rispettivi campionati. Le partite casalinghe del campionato regionale di serie C2 saranno disputate a Livigno. Nella formazione sondriese gioca, per la prima volta, un rifugiato camerunense, Joseph Lotchouang, che si dimostrer\u00e0 un ottimo giocatore e che, nella stagione successiva, per motivi familiari, si trasferir\u00e0 in Francia. La stagione termina con un buon 6\u00b0 posto.<br \/>Le stagioni 2016\/2017 e 2017\/2018 sono caratterizzate da difficolt\u00e0 dovute ad un invecchiamento generale della squadra, ma il Rugby Sondrio riesce comunque a mantenere la propria posizione nella serie B nazionale. Sia in collaborazione con il Rugby Livigno, sia da sola, la societ\u00e0 continua a schierare una squadra cadetta nella quale militano numerosi rifugiati africani. Nella stagione 2017\/2018 la societ\u00e0 riprende le attivit\u00e0 con il rugby femminile.<br \/><br \/><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<p><br \/>Nell\u2019autunno 2017 \u00e8 stata inaugurata la \u201cCasa del Rugby\u201d, un edificio su due piani composta da 6 spogliatoi ed un\u2019ampissima club-house.<br \/><br \/><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":407,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"pagelayer_contact_templates":[],"_pagelayer_content":"","footnotes":""},"class_list":["post-35","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/35","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/35\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2840,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/35\/revisions\/2840"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/407"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sondriorugby.com\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}